martedì 21 maggio 2013

Spesinaaaaa :)


Oggi sono andata alla Pam e all'IperCoop e ho comprato un paio di cosetteee *.*

[cliccate sui link in viola per maggiori info]



Mamma mia, adoro fare la spesa :D
Ogni volta che entro in un supermercato ho una sorta di orgasmo gastronomico XD
A pranzo mi sono fatta una vellutata di zucca al rosmarino con sole 30kcal per piatto con la zucca che ho comprato : buonissimaaaa :)
Poi sono super felice di aver trovato lo sciroppo zero alla fragola! Avevo già quello Zero Fabbri all'amarena, ma non riuscivo a trovare quello alla fragola.



domenica 19 maggio 2013

Youth of the Nation.


Last day of the rest of my life 
I wish I would've known 
Cause I didn't kiss my mama goodbye 


I didn't tell her that I loved her and how much I care 

Or thank my pops for all the talks 
And all the wisdom he shared 


Unaware, I just did what I always do 

Everyday, the same routine 
Before I skate off to school 


But who knew that this day wasn't like the rest 

Instead of taking a test 
I took two to the chest 


Call me blind, but I didn't see it coming 

Everybody was running 
But I couldn't hear nothing 


Except gun blasts, it happened so fast 

I don't really know this kid 
Even though I sit by him in class 


Maybe this kid was reaching out for love 

Or maybe for a moment 
He forgot who he was 
Or maybe this kid just wanted to be hugged 
Whatever it was 
I know it's because 


[chorus:]

We are, We are, the youth of the nation 


Little Suzy, she was only twelve 

She was given the world 
With every chance to excel 


Hang with the boys and hear the stories they tell 

She might act kind of proud 
But no respect for herself 


She finds love in all the wrong places 

The same situations 
Just different faces 


Changed up her pace since her daddy left her 

Too bad he never told her 
She deserved much better 


Johnny boy always played the fool 

He broke all the rules 
So you would think he was cool 


He was never really one of the guys 

No matter how hard he tried 
Often thought of suicide 


It's kind of hard when you ain't got no friends 

He put his life to an end 
They might remember him then 


You cross the line and there's no turning back 

Told the world how he felt 
With the sound of a gat 


[chorus]



Who's to blame for the lives that tragedies claim 

No matter what you say 
It don't take away the pain 


That I feel inside, I'm tired of all the lies 

Don't nobody know why 
It's the blind leading the blind 


I guess that's the way the story goes 

Will it ever make sense 
Somebody's got to know 


There's got to be more to life than this 

There's got to be more to everything 
I thought exists 


[chorus]



sabato 18 maggio 2013

Vorrei che la mia esperienza servisse a qualcosa.



Troppe volte si riduce l'anoressia al voglio dimagrire
Sì, magari i primi tempi è voglio dimagrire: ma poi diventa qualcos'altro. 
Lo volete capire? La reale soddisfazione dell'anoressia non è dimagrire
La reale soddisfazione è illudersi di aver raggiunto un traguardo sovrumano: quello di riuscire a dominare il proprio corpo. Nel suicidio, questo corpo lo si uccide e basta; nell'anoressia lo si piega, lo si sfianca, lo si annichilisce, negandone le forme, le regole, le necessità.  
E pian piano, con tanto dolore, con fatica e stanchezza, questo corpo indomabile, questo corpo che nella pubertà ti ha tradito ogni giorno, questo corpo odioso che incamera e poi espelle e puzza e spurga e si gonfia e suda,   questo corpo alla fine si piega veramente, si sfianca veramente, si assottiglia sul serio: retrocede. 
Si arrende. 
E' dominato.

[ http://anoressia.splinder.com/ ]



Il 28 marzo 2011 avevo condiviso questa nota su Facebook.
Che dire?
Non credo necessiti di commenti.

A volte credo che alcune di voi mi reputino presuntuosa, pretenziosa, saccente.
"Ma chi si crede si essere questa per dirmi che sbaglio? Meno male che è (è stata?) anoressica anche lei!"

La mia intenzione non è quella di rompervi le palle, lo giuro.
Se vi dico determinate cose è solo perché mi uccide vedere altre ragazze commettere i miei stessi errori.
Vorrei impedirvi di intraprendere la mia stessa strada, tutto qui.
Se a volte passo per superba mi dispiace.
Le mie intenzioni sono buone ; mi preoccupo per voi.
Forse a volte vi sembra che io non vi capisca affatto ma non è così.
Vi capisco eccome, non ho dimenticato come ci si sente, cosa si pensa...
Ho semplicemente capito che quei pensieri sono sbagliati.

giovedì 16 maggio 2013

(Pre)vedo e provvedo.

Una volta mi pesavo ogni santo giorno.

Mi svegliavo, facevo pipì, mi soffiavo il naso, mi spazzolavo (ero talmente stupida da pensare che se non mi fossi spazzolata & soffiata il naso il peso sarebbe potuto essere leggermente più alto), mi spogliavo e mi pesavo.

Ogni santa mattina, a stomaco vuoto.

Era il mio primo pensiero, tant'è che avevo comprato una bilancia da tenere a casa del mio ragazzo per potermi pesare anche da lui.

Ora mi peso una volta alla settimana, il giovedì mattina.
Sta mattina la bilancia segnava 41.7kg

Pesavo 43kg.
Sono scesa a 42.4, ma non ci ho fatto caso... Una variazione di qualche grammo è normale.
Una settimana fa pesavo 42.2.

Io non sto facendo assolutamente niente per dimagrire, non so perché sto dimagrendo.
Non che la cosa mi disturbi, chiaro.
... Mi fa piacere.

Però ho paura che mi riprenda la fissa.
Ora come ora non ho pensieri strani.

Il giovedì è il giorno della settimana che preferisco : vado a fare la spesa con mia mamma e a pranzo mangio salumi & pane.
Io amo il pane ed i salumi e me li ero negati per tanto, troppooooo tempo.

Non ho nessuna intenzione di non mangiare o altro...

Però so che se la prossima settimana il peso sarà aumentato un po' mi dispiacerà.
Non farò niente, sarà un dispiacere momentaneo che non porterà a nessun provvedimento concreto, però mi dispiacerà.

Se il peso fosse sceso ancora sarei felice, è inutile negarlo.
Doppiamente felice se consideriamo che non sto facendo un bel niente per dimagrire.

Forse mi sentirei un po' "obbligata" a stare attenta, per non rischiare di risalire.

Forse mi sto fasciando la testa prima di rompermela.

Mi prenderete per paranoica, ma ho imparato che devo stare sempre all'erta.
Non posso abbassare la guardia, il rischio di ricaderci sarebbe troppo grande.

Quindi faccio delle previsioni,  ragiono e mi preparo psicologicamente, in modo da non farmi influenzare né da un possibile aumento, né da un ipotetico dimagrimento.

La mia vita non può tornare ad essere influenzata da uno stupido numero, sto cazzo!



Cara Bilancia,
non mi spaventi più!

mercoledì 15 maggio 2013

Never good enough.

Io scrivo.
L'ho sempre fatto, fin dalle elementari.
Creo personaggi, invento storie... 
Passo ore a scrivere.
A volte mi blocco e lascio una storia a metà, per poi finirla anni dopo.
Scrivo come un'ossessa ma non permetto a nessuno di leggere le mie storie.
Custodisco tutti i miei racconti su una pen-drive.

Mi vergogno, forse.
Mi vergogno di ciò che scrivo così come mi vergogno dei video in cui canto.
Mi dicono tutti che canto bene ma mi vergogno ugualmente.

Mi vergogno ma continuo a registrarmi mentre canto, continuo a scrivere.

Solitamente scrivo in inglese.
Oggi però ho iniziato a scrivere una cosa in italiano.
Avrei voglia di leggere a qualcuno le due paginette che ho scritto fin'ora... Ma mi vergogno troppo.
Mi è passata per la testa l'idea di condividerle qui sul blog.

Non so perché io abbia scritto questo post.
Anzi, lo so : volevo pubblicare ciò che ho scritto, ma poi l'insicurezza ha preso il sopravvento ed mi sono ritrovata a parlare di quanto mi vergogno.


Sto delirando.



Perché mi vergogno sempre?



Ho trovato una cosa che avevo scritto nel novembre del 2011 :
Vedo “nero” in quanto sono convinta che prenderò male nell'interrogazione. Mi agito inutilmente ed infine prendo un volto alto, come sempre (10) . 
Nonostante io sia consapevole delle mie capacità  mi capita sempre di sentirmi nervosa prima di un'interrogazione e di aver la convinzione di non sapere tutto alla perfezione. 

Mi spaventa deludere le aspettative altrui 
e ho paura di non essere mai abbastanza brava.


Ecco.
Ecco perché mi vergogno sempre.
Non mi sento mai abbastanza brava.



P.s. alla fine l'altro giorno sono andata in un supermercato per comprare una Nutella piccola a mio fratello... Poi ho visto la Nutella & Go ( quella con i grissini e il tè ) e gli ho comprato quella :) Un piccolo gesto di ringraziamento per aver impedito a mia mamma di comprare 3 barattoli giganti!

martedì 14 maggio 2013

P a t e t i c a.

Stavo cazzeggiando al computer ed ho aperto una vecchia cartella chiamata "Say no to food".

Ci sono un sacco di foto di me a 37kg ( a 33, purtroppo, non ne ho ), vari diari alimentari e i miei programmi settimanali.

Eh sì, i programmi settimanali.
Nel periodo più drastico pianificavo tutto, non solo la mia alimentazione.
Mentre facevo cyclette programmavo tutto quelle che avrei fatto e mangiato durante la settimana.
Ora mi sembra una cosa ridicola eppure in quel periodo mi sembrava necessario, utile.

Vi posto uno dei programmi che ho trovato :


Domenica 4
Andiamo al mare a Grignano
Di pome andiamo da mio papà a portargli il regalo ecc
Dormiamo da me
Cibo : 1 Frutto o 1 Yogurt magro


Lunedì 5
Andiamo al Castereggio
Andiamo da S. ( il mio ragazzo)
Cibo : 1 Yogurt magro o 1 Mousse Melinda


Martedì 6
Faccio mate
Andiamo dallo psico. e fare la visita al cuore
Torno da me con mamma
Cibo : mezzo tramezzino ai gamberetti


Mercoledì 7
Andiamo al mare
Vado da Sandro e dormo  da lui
Cibo : 1 Yogurt o 1 Mousse Melinda o 1 Frutto


Giovedì 8
Faccio mate
Andiamo dallo psico
Andiamo a comprarci i regali
Dormiamo da Sandro
Cibo : Mezzo "sofficino" Conad (  114 : 2 = 57kcal )


Venerdì 9
Ci svegliamo, tè verde senza zucchero
Andiamo da me, mi preparo
Andiamo da Rino (pizzeria)
Torniamo a casa
Andiamo in Val Rosandra
Dormiamo da me
Cibo : mezza pizza

Sabato 10
Andiamo al mare
Andiamo da Donald ( il mio -ormai ex- cavallo )
Dormo sola
Cibo : niente

Domenica 11
Non ci vediamo
Passeggiata con mom
Cibo : niente


*Parlo al plurale perché mi riferisco a me ed il mio ragazzo che mi accompagnava dappertutto.


Non ho parole per descrivere quanto ero PATETICA, dio mio.
L'anoressia ci spinge veramente a dei livelli infimi, ci manovra come delle marionette.
Se l'anoressia potesse parlare sono certa che ci etichetterebbe tutte come delle "sfigate", delle povere ragazzine succubi, incapaci di fare di testa propria.


video


Ah, ho fatto un video in cui ho messo anche alcune delle foto trovate in questa famosa cartella.
Non ci sono foto di me a 33kg perché, come ho già detto, non ne ho.
Stupidamente non ho messo foto di com'ero prima del di ammalarmi, mi è venuta solo ora l'idea XD


Quindi ho fatto un altro video, mettendo 3 foto di quand'ero "piccola" e poi foto del mio peso massimo, ovvero foto di quando prendevo la pillola o facevo la cura ormonale che mi facevano salire oltre al mio 45 "naturale"
(46-47 con la pillola, 49 durante la cura ormonale)



video
video
E per finire... Il mio aumento di peso (picco massimo 44kg) e il consolidamento sui 42-43 :)

sabato 11 maggio 2013

DCA & danni fisici.

Pensate mai ai danni fisici che il vostro DCA vi ha provocato/potrebbe provocarvi?

Nei nostri blog parliamo spesso della sofferenza mentale/psicologica che accompagna la "nostra" patologia ma raramente ci soffermiamo sui problemi a livello corporeo.

Ricordo che, durante la mia discesa verso i 33kg, mi ripetevano tutti che sarei finita in dialisi, che mi sarebbe venuta l'osteoporosi... CHE SAREI MORTA.
Io sapevo di correre dei rischi, lo sapevo benissimo, ma non mi importava.
Anzi, mi correggo : non mi importava abbastanza.
Se non mi fosse importato minimamente non avrei avuto paura quando al museo Ferroviario non riuscivo letteralmente a stare in piedi (http://versolaperfezioneedoltre.blogspot.it/2011/08/un-caso-perso.html), quando facevo una strada in salita ed il cuore mi faceva male da morire.
Che dire poi dell'episodio avvenuto sotto al portico?
Era estate e stavo prendendo sole con il mio ragazzo, distesa su una sdraio sul portico di casa.
Ad un certo punto... IL VUOTO.
Non so cosa sia successo.
Ero distesa lì, ricordo che avevo caldo...
Mi sono svegliata con il mio ragazzo sopra di me che mi urlava "cos'hai?!"
Mi ha raccontato che mi stava parlando e che, visto che non gli rispondevo, si è girato verso di me.
Una vena sul collo mi pulsava paurosamente ed il cuore batteva talmente forte da far tremare il mio petto ossuto.

"Non ricordo niente, non so cosa sia successo. Mi sono svegliata perché mi hai battuto sul petto."
"F., non ti ho mai battuto sul petto... Era il tuo cuore".

Giuro che mi ero svegliata convinta che mi stesse tirando pugni sul petto.
Non so cosa sia successo quel giorno, ma l'episodio mi aveva spaventata.
Ricordo che, quello stesso giorno, ero in bagno e mia mamma è entrata e mi ha abbracciata da dietro. Piangendo mi ha detto di avere paura, mi ha chiesto di farmi aiutare.(http://versolaperfezioneedoltre.blogspot.it/2011/08/paura.html)

In quel periodo avevo paura, ma non lo dicevo a nessuno.
Avevo paura, ma non abbastanza.
La voglia di distruggermi era maggiore.

La seconda volta che sono dimagrita il sentirmi male mi rendeva felice. Di paura non ne avevo neanche un po', se fossi morta... Beh, non sarebbe stato un problema. 
Le ossa doloranti, le fitte al cuore, il "vedere nero" : erano prove tangibili del mio successo, del mio dimagrimento. Sentirmi male mi faceva sentire forte.

E ora? Ora che ho l'osteoporosi, ora che devo convivere con un cuore non troppo sano?
Ho imparato la lezione?

Da un lato mi sento di dire di sì, perché in fondo se mangio di più è anche perché non voglio sottoporre il mio fisico a quello strazio...
Però la verità è che provo ancora un piacere malsano in alcuni dei miei problemi.

Prendiamo la questione del ciclo mestruale : il fatto di non avere il ciclo, di non averlo mai avuto (tranne quella famosa unica volta a 15 anni, per 2 giorni) mi sembra qualcosa di cui andare fiera.

Non ho il ciclo, ergo sono magra.
Non ho mai avuto il ciclo, quindi sono sempre stata magra.
Quando ho iniziato a non mangiare non mi veniva neanche prendendo la pillola, nemmeno facendo la cura ormonale... Caspita, allora ero davvero magra!

Dentro di me so che non avrò mai il ciclo. 
So anche che la cosa è assolutamente sbagliata, che comporterà notevoli problemi, che le mie ossa peggioreranno di anno in anno... Eppure continuo ad essere fiera della mia amenorrea.
Mi fa sentire speciale.

"Ciao, mi chiamo F. e non ho mai avuto il ciclo. Sono sempre stata troppo magra."

mercoledì 8 maggio 2013

Aggiornamento.

AMO MIO FRATELLO.

Ha detto a mia mamma che si era dimenticato di avere una Nutella nascosta in camera, anche se non è così.... L'ha fatto per me.
Domani mia mamma non comprerà nessuna maledetta Nutella.

Mi sono messa a piangere dalla gioia.
L'ho abbracciato piangendo.
Qualcuno ha fatto qualcosa per aiutarmi, non riesco a crederci.

<3

martedì 7 maggio 2013

Crisi.


Oggi è una giornata NO.

Mi viene da piangere, ho il magone.
Sono stufa di dover sempre soccombere.

L'altro giorno una ragazza mi ha scritto su FB di allontanarmi da Blogger in quanto leggere di altre ragazze che restringono l'alimentazione ecc potrebbe mettere in crisi il mio ritrovato "equilibrio".
Poi, neanche a farlo apposta, Cecilia Parisienne mi ha lasciato un commento dal significato molto simile in cui mi chiedeva come sia possibile che leggere i blog di ragazze affette da DCA non mi porti ad avere una "ricaduta" o a fare passi indietro.

Beh, è semplice.

Io non provo invidia per le altre ragazze affette da DCA.
Le comprendo, so come si sentono, ma non sento il bisogno di tornare a digiunare solo perché leggo di ragazze che lo fanno.
Molte di loro pesano comunque più di me (e magari sono anche più basse) quindi la competizione non la sento proprio.
Se invece di tratta di ragazze più magre mi rivedo in loro e, anche in questo caso, non le invidio perché SO QUANTO CAZZO SI STA DI MERDA IN QUELLE CONDIZIONI e perché se sono aumentata di peso è stata per una mia scelta consapevole
Se volessi potrei tornare a 33kg, ne sono capace, solo che ora capisco che è inutile e deleterio.
In più io non mi sono mai paragonata alle altre, ma solo a me stessa. 
Mi spiego : quando da 33kg sono risalita a 45 e ho deciso nuovamente di dimagrire la mia unica "thinspo" ero io stessa. Guardavo le foto di quand'ero scheletrica e mi dicevo "voglio essere nuovamente così" ; non sono mai state "le altre" ad istigarmi e a spingermi a dimagrire di nuovo.

Oltretutto, penso che qualche ragazza terrorizzata dall'idea di mangiare potrebbe decidere di provarci vedendo che io, mangiando, ho un BMI di 14.5.
Penso che la mia esperienza possa essere utile alle altre, insomma.


In più, se devo dirla tutta, il fatto di sapere che mangio il doppio di molte altre ragazze e che, nonostante ciò, rimango sottopeso mi fa anche sentire soddisfatta (anche se, effettivamente, è una soddisfazione alquanto malata).


C'è solo una cosa che mi fa male, un'unica cosa che mi fa davvero diventare verde d'invidia...
Quello che mi deprime è leggere blog di ragazze in cura i cui genitori fanno di tutto per aiutarle.

L'altro giorno stavo leggendo un post di Pulce in cui parlava della difficoltà che ha avuto nel mangiare un uovo e di come sua madre le sia stata accanto e l'abbia sostenuta.

IO UN TRATTAMENTO DEL GENERE ME LO SOGNO.
Devo sempre far affidamento su me stessa.
Mia mamma e mio fratello non pensavo mai a me, alle mie necessità.
Nessuno è disposto ad aiutarmi o ad ascoltarmi... MAI.
Quando ho tentato  per la prima volta di riprendere un'alimentazione normale ho chiesto a mia mamma se poteva non prendere determinati cibi  per un po' e lei mi ha risposto che sono un'egoista, che non ci sono solo io in casa e che è escluso che loro si adattino a me.

MA PORCA TROIA!
Se io avessi una figlia di 30kg in croce che trova la forza di dire "ok, provo a mangiare" FAREI DI TUTTO PER AIUTARLA e apprezzerei tantissimo il suo sforzo.

Lei invece non ha fatto NIENTE per venirmi incontro e ovviamente alla fine ho ceduto, ritornando a non mangiare.
I tentativi sono stati molteplici, ed ho fallito miliardi di volte visto che ero sola, abbandonata a me stessa.
Se l'ultimo tentativo è andato a buon fine è solo grazie ad una magnifica ragazza che ha sofferto di anoressia e che mi ha aiutato tantissimo.

Un altro esempio? 
Devo sempre incasinarmi per riuscire a mangiare assieme a mia mamma e/o mio fratello. Se arrivo a casa tardi loro mangiano presto, se devo uscire e quindi devo pranzare presto loro pranzano tardi... Mai una volta che anticipassero/posticipassero il pranzo per farmi compagnia. 
Io invece, quando ne ho la possibilità, li aspetto per pranzare o pranzo prima del previsto per farlo insieme a loro.
Ieri sera mio fratello stava mangiando un'insalata, c'erano le repliche di Geordie Shore ed io volevo guardarle, ma sono rimasta con lui in cucina per fargli compagnia... Oggi, a pranzo, lui e mia mamma hanno finito prima di me e, ovviamente, mi hanno lasciata sola : la tentazione era quella di buttare via tutto il cibo, ma alla fine l'ho mangiato.

Mi viene da piangere mentre scrivo.
Perché? 
Perché non possono mai fare qualche "sacrificio" per me? 
Perché non possono mai fare qualche sforzo per venirmi incontro? 
Si rifiutano di adattarsi a me, mi danno dell'egoista ed io, stupida come sono, mi adatto sempre a loro.

Mio fratello vuole comprare la Nutella. 
E' da mesi che non mi abbuffo, MESI... 
Quando ho sentito che diceva a mia mamma di comprarla mi sono sentita morire.

Ho il terrore di abbuffarmi.
Se dovesse succedere il giorno dopo digiunerei e sarebbe l'inizio della fine.
Lui sa quanto mi terrorizzi il pensiero di avere la Nutella in casa.
Sa quante "crisi" mi ha scatenato quella merda.
Sa quante volte mi sono tagliata o ho tentato di ammazzarmi per colpa di quella merda.
Eppure non può farne a meno, certo.

Io compro sempre gelati e schifezze varie per mio fratello, guardo loro mangiare cose che mi ispirano ma che sento di "non poter mangiare" e non mi lamento mai
Possono mangiare ciò che vogliono ed è giusto che sia così, lo capisco e lo accetto!
L'unica cosa che chiedo è di non comprare un cazzo di alimento o, se proprio devono comprarlo, di comprare solo un barattolo piccolo.
Mia mamma ne comprerà 3 grandi, ne sono sicura.
Mio fratello mangerà 2 cucchiaini e poi la lascerà là.

Lascerà incustodita l'arma del delitto.
Lascerà a disposizione del tossicomane la droga.
Lascerà al suicida la pistola per spararsi.

E' da ieri che piango per questa faccenda, in silenzio, chiusa in camera mia.
Vorrei chiedere loro di non comprarla, ma so che mia mamma mi darebbe della stronza e che mi farebbe sentire in colpevole dicendo che a causa mia mio fratello si sentirà in colpa d'averla chiesta.
Beh... Se la prenderà io mi taglierò, ne sono certa.
Mio fratello non si sentirà in colpa per quello?!
CERTO. 
Poi si metterà a piangere e mia mamma, come sempre, mi darà la colpa dicendo "guarda cosa fai a tuo fratello".

Ma certo! E' sempre colpa mia, sempre.

Sarebbe così semplice evitare tutto questo finimondo, basterebbe che per una dannata volta loro pensassero anche a me e che si mettessero nei miei panni.
UNA VOLTA CAZZO, UNA.


Scusate se ho scritto malissimo, non ci sto con la testa.

domenica 5 maggio 2013

Trans-diagnosi?



Ieri ho letto il blog di una ragazza anoressica che, già da un po', ha iniziato un percorso di cura ed è nettamente migliorata.
Leggendo i suoi D.A. non ho potuto far a meno di notare che la sua ossessione sembrava essersi spostata dalla quantità del cibo alla qualità.
Mi sembra sia una cosa abbastanza frequente.

Molte ragazze, non restringendo più l'alimentazione dal punto di vista calorico, iniziano ad essere ossessionate dalla corretta alimentazione.

Seguono in modo iper-preciso le direttive dei nutrizionisti che le seguono e sembrano essere eccessivamente preoccupate di ripartire in modo corretto i vari nutrienti, di controllare il picco glicemico, di mangiare cibi sani, di scegliere alimenti biologici e così via.

Non voglio sminuire i progressi delle altre, figuriamoci... Ma mi chiedo se si possa davvero dire di essere migliorate solo perché non si pesa più 30kg o perché si mangia di più.

A me questa sembra una trans-diagnosi più che una guarigione.

Non sono un medico, non sono una psicologa e non ho letto nulla a riguardo... Sono solo le mie umili considerazioni.

Voi cosa ne pensate? 
Riscontrate anche voi una tendenza di alcune ex-anoressiche ad assumere atteggiamenti quasi "ortoressici"? 
Io credo che controllare la quantità o la qualità degli alimenti non faccia poi tanta differenza : permane quel bisogno malato di controllo, quella paura degli imprevisti e dell'ignoto che ci spinge a sentire l'esigenza di gestire tutto in modo ultra meticoloso. 
Nessuna della due cose è "normale" e non capisco in base a quale criterio un tipo di controllo venga ritenuto più "sano" ( o perlomeno meno pericoloso) rispetto all'altro.

martedì 30 aprile 2013

Psicologia.


In un commento al mio ultimo post, Bitter Sweet mi ha chiesto cosa studio.
Visto che è una storia piuttosto lunga ho deciso di dedicare un intero post alla questione.

Come molte di voi già sanno, mia madre fa il medico. Oltre alla laurea in medicina (è specializzata in chirurgia maxillo-facciale) ha anche una seconda laurea in psicologia.
Per anni ho detto di voler studiare anche io medicina ed in effetti era vero : volevo fare l'anatomopatologa. Può sembrare una cosa strana, forse anche un po' macabra, ma la cosa mi interessava tantissimo.
Ho una collezione di ossa di animali a casa : un teschio di volpe, una colonna vertebrale di un gatto, un teschio di cerbiatto, ossa di mucca... 

Le ho trovate in giro per i boschi (in realtà quelle di mucca le ho trovate nel fiume Tagliamento XD) e poi le ho portate dal veterinario dei miei pets per sapere di cosa fossero... 

Oddio, sto divagando.


Insomma, ero convintissima di voler fare l'anatomopatologa.
Poi ho scoperto la psicologia e me ne sono innamorata.
E' stato proprio in seguito a questa "scoperta" che ho iniziato ad avere le idee confuse. Dicevo a tutti che non sapevo cosa volevo fare dopo le superiori, che non volevo assolutamente finire la quinta perché non c'era niente che io volessi davvero studiare.

La verità era che io volevo studiare psicologia ma non potevo ammetterlo.

Mia madre vede la laurea in psicologia come una laurea di serie B.
Mi sono sentita ripetere per anni "i fisioterapisti sono subordinati ai fisiatri", "gli psicologi sono inferiori agli psichiatri" e bla bla bla.
Per lei la laurea in psicologia è qualcosa da fare così, tanto per, come ha fatto lei.
Non è una laurea degna di una che, come me, ha sempre avuto voti alti. 

Da una come me ci si aspetta molto di più.

Come potevo ammettere apertamente di voler fare la psicologa quando lei SMINUIVA CONTINUAMENTE tale figura professionale? Non ci riuscivo, era più forte di me.

La 5a superiore è finita, l'estate è passata ed io avrei dovuto fare l'esame per entrare a psicologia... Piccolo particolare : non avevo ancora trovato il coraggio di ammettere di volerlo fare.  
Ho fatto l'esame di ammissione a medicina e ho "dimenticato" di fare la dichiarazione di interesse risultando immediatamente esclusa dalla graduatoria.
Un giorno, tornando da acquagym, sono scoppiata e, piangendo, ho confessato a mia mamma di voler studiare psicologia. 
Ovviamente l'esame d'ammissione era già stato fatto e ormai ero fuori.

Mi è preso il panico. 
Cosa diavolo avrei fatto per un anno?! Non potevo SPRECARE un anno.
Ho cercato un corso di laurea con degli esami in comune e alla fine mi sono iscritta a scienze della formazione. 
Sto facendo tutti gli esami che mi possono essere riconosciuti a psicologia e a settembre farò l'esame d'ammissione :) 
Sta andando bene, tralasciando il 25 preso in storia della filosofia (la settimana prima dell'esame ho avuto sia la febbre che la congiuntivite e mi sono incasinata con lo studio).
Al momento sto preparando psicologia della personalità.

Ecco, ora sapete che sono stata talmente VIGLIACCA e STUPIDA da non aver il coraggio di dire semplicemente la verità, di affrontare mia madre... 
E' patetico, lo so.

Giusto per rimanere in tema di studio... Vi lascio con una frase tratta dalla parte che ho studiato oggi :

La disintegrazione è il più disperato di tutti i tentativi dell’Io di controllare l’angoscia : l'andare in pezzi implica il non esistere e quindi il non soffrire.

Non potrei essere più d'accordo.

lunedì 29 aprile 2013

Difese primitive.

Oggi, studiando in vista del mio prossimo esame, mi sono ritrovata molto in alcune cose che ho letto.

L'argomento era l'organizzazione psicotica, in particolare le difese primitive.


Le difese primitive nell'organizzazione psicotica agiscono per proteggere l'individuo da un livello di terrore disperato talmente soverchiante che perfino le spaventose distorsioni che le difese stesse creano sono un male minore.

Automaticamente penso all'anoressia, ai DCA, a quanto ci fanno star male e a come preferiamo tale sofferenza alle incognite a cui andremmo incontro se ci mettessimo in gioco, se abbandonassimo le nostre ossessioni ed entrassimo veramente a far parte della società, ad interagire con gli altri.

Inizio a schematizzare la parte sul ritiro primitivo e subito  mi soffermo sulla frase "si sottraggono a situazioni sociali o interpersonali, sostituendo lo stimolo del proprio mondo fantastico interiore alle tensioni della relazione con gli altri".

Continuo a leggere...


Chi ricorre al ritiro trova conforto distaccandosi dal mondo [...] 
Questi pazienti spesso sono persone insolitamente percettive : nonostante l'indisponibilità ad esprimere i propri sentimenti, possono avere una percezione molto acuta dei sentimenti altrui.
Alcuni pazienti abusano di sostanze stupefacenti e/o di alcol al fine di ritirarsi in un altro stato di coscienza. Queste sostanze alleviano la sofferenza, è come se la spegnessero momentaneamente.


Io vivo nel mio mondo, isolata dal resto dell'umanità. Non riesco ad interagire normalmente con gli altri, mi sembra un perdita di tempo.
Il tempo va occupato in modo proficuo : perché sprecare tempo con le persone quando posso stare sola, fare cyclette, leggere ricette su ricette, girare per supermercati ecc? 


Resta nel tuo mondo Viellina, non vale la pena entrare a far parte della comunità che ti sta attorno. Stai bene da sola. Cosa c'è di più importante della tua cyclette, delle cose che ti piace fare? Vuoi veramente rinunciare ai tuoi desideri per stare con delle inutili persone? Dai, sii ragionevole. Stai bene sola. Il tuo mondo è migliore di quello reale.

Spesso proferisco consigli intelligenti, saggi quasi, ma non riesco a metterli in pratica.
Sono empatica, sono sensibile, eppure troppo spesso mi impongo d'essere di ghiaccio e non provo niente. 
Nulla.

Che dire delle sostanze stupefacenti? Il mio stupefacente è rappresentato dal masochismo, dal farmi del male.
Durante la fase acuta della malattia digiunavo, concentravo ogni mio pensiero sul dimagrimento in modo da non aver tempo per soffermarmi su tutto ciò che mi poteva far soffrire. 
Dopo un anno circa ho iniziato ad abbuffarmi  di tanto in tanto... Ero talmente impegnata ad odiarmi, a "rimediare" e ad inferire contro me stessa da dimenticare il motivo scatenante, ciò che in principio mi aveva fatta star male.
Spesso mi tagliavo : il dolore fisco soffocava i pensieri tristi. Ero talmente concentrata sul dolore fisico da "dimenticare" la sofferenza interiore.
Erano tutti modi di "spegnere momentaneamente la sofferenza".

Ragazze, spegnere momentaneamente il dolore non basta.
Debellarlo è impossibile ; la sofferenza fa profondamente parte della vita...
Bisogna imparare a GESTIRLA, ad affrontarla.


Alla fine l'altro giorno non ho ceduto ai pensieri malati e non ho digiunato.
Ho preso 25 ad un esame.
25.
Io sono una da 30, non da 25.
Un parte di me mi sussurrava "tagliati".
Non le ho dato retta.

Non voglio più far finta che il dolore non esista.
Le cose brutte accadono, i momenti no esistono per tutti.
SONO IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE INSIDIE DELLA VITA.
... E lo siete anche voi <3

venerdì 26 aprile 2013

Beware of your mind.

... E poi ti pesi.
Ti pesi e, senza sapere come, involontariamente, sei dimagrita.
600g in meno, niente di che.
Bastano 600g a mandarti in tilt.
600g in meno e improvvisamente la mente si inebria, i pensieri malati riaffiorano prepotentemente.
Provi nuovamente quell'eccitazione malsana, quell'euforia che solo i numeri che scendono sono capaci di trasmetterti e ti passa la voglia di mangiare.
Non vuoi mangiare più : non vuoi masticare, non vuoi inghiottire. 
Rischieresti di rovinare tutto e poi ormai non continuare, non cogliere la palla al balzo, ti sembra un Peccato.


Fortunatamente la notte porta consiglio e al risveglio la voglia di digiunare è scemata un po'.





Abbassare la guardia non è concesso.
Lei è sempre lì ; attende pazientemente un tuo momento di fragilità, con l'intento di impossessarsi nuovamente della tua mente.

giovedì 25 aprile 2013

Mare : TAKE 2.


Oggi sono andata di nuovo al mare.




Il mio ragazzo mi ha fatto un sacco di foto e, per la prima volta in vita mia, sono andata un po' in paranoia prima di postarle su Facebook.
Una parte di me è contenta che, nonostante io abbia preso ben 10kg rispetto al mio peso minimo, si vedano ancora le ossa del bacino ecc... Non posso negarlo.
Quando ero nel pieno dell'anoressia e le ossa di vedevano TUTTE mi facevo tantissime foto e le riguardavo ossessivamente, fiera di me stessa.
Ora, come ho già detto, una parte di me continua ad essere attratta dalle ossa ma un'altra se ne vergogna.
Io mi piaccio così come sono (oddio, dire che mi piaccio è esagerato, diciamo che mi accetto XD), non ho intenzione di ingrassare ancora, ma so che per gli altri sono troppo magra e il pensiero che la gente faccia il confronto con quando ero più "figa" e tettona ( quando prendevo la pillola avevo quasi la 4a ) mi spaventa un po'. 

Alla fine le foto le ho caricate, dopo aver scritto questo stato : 


Rispondo direttamente a tutti quelli che, vedendo le mie foto in costume, mi diranno che sono troppo magra e/o che non ho più tette... LO SO GIÀ' E NON HO BISOGNO DEI VOSTRI PROMEMORIA :) Bene, ora posso caricare le foto XD

I miei canoni di bellezza non coincidono con quelli del resto del mondo. Quando ero in modalità "full immersion" nell'anoressia la cosa non era un problema : facevo schifo a tutti e VOLEVO FARE SCHIFO. Ora invece non voglio fare schifo alla gente, però non voglio neanche fare schifo a me stessa... E piacere agli altri significa far schifo a me stessa.
Dovendo scegliere preferisco "piacere" a me stessa.
Gli altri possono farsi fottere :)
In fondo sono impegnata e al mio ragazzo vado bene in qualunque modo u.u






sabato 20 aprile 2013

Prova costume : HELP!


Lunedì ho fatto il primo bagno dell'anno.
Mi sono svegliata super pimpante, entusiasta all'idea di andare al mare.
Ho fatto cyclette e, dopodiché, sono salita per scegliere che costume mettermi.
Ne ho selezionati 5 e poi li ho provati davanti allo specchio per fare la "final choice".

Inutile dire che la mia allegria è andata a farsi fottere.
Grassa. Grassa. Grassa. Grassa.

Era dal 2010 che non affrontavo la prova costume con un peso superiore ai 40kg.
Ho raggiunto 33kg durante l'estate 2011 e 37kg l'estate scorsa.
Ora, invece, sono "normalmente" magra... Il che significa NON ABBASTANZA MAGRA. 
Magra ma non troppo.

Sono andata dal mio ragazzo e gli ho detto che mi odio, che ho dei fianchi enormi e che mi mancano le mie ossa.
Oltretutto ero anche stra gonfia perché non andavo in bagno da giorni e mi ero scolata qualcosa come 2litri di coca zero il giorno prima. 

Maledizione a me.
Ho trattenuto a stento le lacrime ( solo perché non volevo rovinarmi il trucco XD )

Un conto è vedermi vestita : so che non sono magra quanto prima ma riesco ad accettarmi... 
In costume, però, è tutta un'altra storia.

Alla fine siamo andati ugualmente al mare e mi è rispuntato il sorriso.
Amo andare al mare!
Ho preso sole (ho un principio di solata sulla pancia e sul culo) e ho fatto il bagno.

Il mio ragazzo mi ha fatto delle foto : in una ho gli occhi chiusi, in una pendo come la torre di Pisa e nell'altra ho la bocca aperta... Ma in tutte e 3 non sono grassa come nello specchio di casa mia.


Non scandalizzatevi... Ripeto : avevo fatto il pieno di coca zero XD


Sono ovviamente molto più "grassa" rispetto alle estati passate ( questo è un dato oggettivo) , le mie adorate ossa non sporgono più... Però sono "meno peggio" di quanto pensassi. 
Insomma, allo specchio mi vedevo 100 volte più grassa.


Sembra che io abbia un braccio dislocato, LO SO. Il mio ragazzo mi ha colta di sorpresa (ero appena uscita dall'acqua).
Perdonate la mia faccia da culo, avevo il sole negli occhi.


Ho superato la mia paura più grande : mettermi in costume avendo un corpo normale, senza ossa da "esibire". 
Non so ancora come diavolo io sia riuscita a trovare il coraggio di farlo, ma sono fottutamente felice di esserci riuscita.


Viellina 1 - Anoressia 0